giovedì 3 aprile 2014

Comunicazione di servizio

A breve il sito Bagnara, ragioni e opinioni non sarà più visibile. Ne avevo interrotto gli aggiornamenti nel luglio 2013, chiarendone i motivi qui. Terrò ancora i foglididiario, l’account twitter @bagnararc e la pagina omonima su facebook. Gli archivi del vecchio sito potranno essere consultati su tumblr.

mercoledì 27 novembre 2013

Possiamo farlo

Sembra parta finalmente la differenziata, dunque. Voglio crederci, voglio sperare sia così. Voglio anche soprattutto credere che si sia capaci di farla funzionare, come altrove accade normalmente da decenni. Perchè toccherà a questo punto ai cittadini cooperare seriamente, nell'interesse di ognuno di noi. E non è un discorso retorico (quello lo lascio a chi amministra), ma è una considerazione che nasce dalla consapevolezza che questa ormai rimane una delle poche opportunità di cavarcela.

sabato 3 agosto 2013

Energia Pulita Sinistra per Bagnara vs il sindaco

Da Energia Pulita Sinistra per Bagnara ricevo e pubblico

Il Sindaco ha una curiosa concezione delle regole della democrazia e dei rapporti tra amministrazione comunale e consiglieri. Per lui una nostra normalissima interrogazione (uno dei pochi strumenti rimasti per avere notizie sull'operato della Giunta) sullo stato delle cose relativamente alla depurazione delle acque è “terrorismo mediatico”, e, altra stranezza, risponde, non attraverso i canali istituzionali come da regolamento (consiglio comunale, lettera al consigliere interrogante) ma convocando una conferenza stampa!!
Che il depuratore sia finalmente funzionate e che le acque in uscita abbiano valori rientranti nei limiti di legge non può che farci piacere. Ma ricordiamo che fino a poco tempo fa le cose non stavano così, ed è anche grazie al nostro “terrorismo mediatico” (varie interrogazioni sull’argomento) che si è arrivati, almeno per il momento, alla soluzione parziale del problema.

Restiamo in trepida attesa di altre conferenze stampa in cui siano dati chiarimenti sulle restanti interrogazioni presentate, a cominciare da quella relativa alla nettezza urbana; ma, oltre alle passerelle (senza possibilità di contraddittorio), esigiamo che il Sindaco ci dia risposte, scritte e/o verbali in consiglio comunale, come le norme prescrivono e lo stesso Prefetto gli ha intimato.

giovedì 25 luglio 2013

Ragioni di un addio

Il mio sito bagnara, ragioni e opinioni si spegne, come la realtà in cui vivo. Emblematicamente. Ha fatto il suo, da tempo. Social network e news media locali ne hanno preso il posto. Giusto così. Per anni abbiamo battuto una strada, oggi percorsa da tanti altri. Ahimè, una certezza, però. Constato che non c'è alcuna ricaduta utile delle parole scritte in rete. Ricordo uno dei primi tweet letti ed evidenziati. Mi provate il contrario? 
Così mi congedo. Rimarrano, coi foglididiario, l'account twitter @bagnararc e la pagina Bagnara, ragioni e opinioni su Facebook (valga comunque la raccomandazione che chi ti legge, se mai ti legge, non lo fa per più di tre righe). Lascerò ancora il sito online, magari solo per riguardarmelo, ogni tanto, e autocompiacermene.

mercoledì 1 maggio 2013

Volevo dirlo

Provo una crescente irritazione a leggere delle beghe interne al pd locale e di certo modo di far politica e amministrare. Ancor più se penso al triste e degradato contesto cittadino. Se solo costoro cominciassero a chiedersi dell'(in)utilità della propria azione, forse coglierebbero il senso delle cose che li circondano. Tra queste cose, tra le più urgenti, per citarne poche e non farla lunga, io metterei l'ingravescente questione dell'impoverimento della popolazione, strettamente legato all'incremento del disagio e dell'insicurezza sociali e personali e l'improcrastinabilità di scelte giuste e rapide in materia di servizi alla persona, di smaltimento dei rifiuti e più in generale di tutela ambientale. Lo sanno, loro? O hanno bisogno di continuare a organizzare convegni e pubblicare note stampa?

mercoledì 27 marzo 2013

Il risveglio delle coscienze

Da Energia Pulita - Sinistra per Bagnara ricevo e pubblico

Riproponiamo il manifesto già affisso nella notte di sabato scorso e rimosso prontamente la domenica mattina dal responsabile del servizio affissioni su segnalazione da parte di "ignoti" (?!) con il chiaro intento di censurarne il contenuto. Intendiamo segnalare che, secondo la norma, chi affigge manifesti senza pagarne la relativa tassa è, tutt'al più, passibile di sanzione, non certo di rimozione arbitraria. Lasciamo dunque ai cittadini stabilire se questi comportamenti di chiara mentalità mafiosa, da noi sempre combattuti, siano utili ad un civile e democratico confronto politico necessario per un auspicato sviluppo del nostro paese.
http://www.bagnararc.it/archonline/manifesto_sel_marzo_2013.pdf

mercoledì 27 febbraio 2013

Rinnoviamo l’invito. Si dimettano tutti i consiglieri

Da Energia Pulita – Sinistra per Bagnara ricevo e pubblico

Il vice sindaco del Comune di Bagnara ha raccontato, nel corso dell'ultimo consiglio comunale, con il suo modo originale di esprimersi, una serie di fandonie attribuendo al nostro comunicato una chiave di lettura falsa e distorta. Eppure ci siamo sforzati di usare un linguaggio elementare e quindi accessibile anche a lui.
Per lui Bagnara é una cittadina brillante (sic) infangata da noi che facciamo terrorismo e che consideriamo tutti i politici corrotti, ci sostituiamo alla magistratura emettendo sentenze di condanna e non rispettiamo il mandato conferitoci dagli elettori (a dire il vero l'espressione é stata piú colorita e pedagogicamente appropriata - lui fa il docente - "se ne fottono dei 625 elettori", ha detto, attribuendoci, bontà sua, 38 voti in piú di quelli effettivamente avuti).
Quindi, il Prof. Spoleti, che ha parlato a nome della Giunta e della maggioranza, probabilmente a ció delegato per le sue spiccate capacità oratorie, ritiene:
-  che il silenzio omertoso avrebbe dovuto caratterizzare chi di politica si occupa, di fronte ai fatti gravi che hanno coinvolto il comandante dei vigili, e non un tentativo di analisi delle responsabilità politiche che hanno portato al degrado morale parte della nostra comunità.
- che infanga Bagnara chi cerca di mettere a nudo alcune criticità nella convivenza civile e non chi di ció ne é responsabile.
- che chiedere a tutti i partiti un esame approfondito e autocritico delle proprie scelte vuol dire denigrare le persone (guarda caso nessuna di quelle elencate da Spoleti si é sentita offesa dalle nostre parole, forse perché diversamente da lui ne hanno capito il senso morale, compresi colori i quali lui ha definito suoi maestri politici, e di questo sí che sicuramente si sentiranno offesi).
 - che non rispettiamo i nostri 587 elettori, abbandonando il seggio in comune (non se ne preoccupi Spoleti, sono talmente pochi che abbiamo provveduto a consultarli tutti).
Sarebbe meglio che lui e l'intera amministrazione chiedessero ai  3000 e passa elettori che li hanno votati, anzi a tutti i cittadini, che cosa ne pensano di come hanno ridotto questo paese: sporco, pieno di spazzatura, con strade dissestate, con la periferia dimenticata, con alcune opere pubbliche che da anni aspettano di essere completate (auditorium e palazzetto dello sport), altre lasciate nell'incuria (campetto a porelli), altre mai utilizzate (isole ecologiche) ed altre promesse e non realizzate (tangenziale, oltre all'ultima balla dello spostamento del percorso della statale).
Per non parlare dello stato comatoso delle casse comunali, dello stato pietoso delle scuole, dell'inutile spesa per l'asilo nido a porelli, delle risse all'interno della maggioranza per un posto di assessore , etc. 
Il vice Sindaco ha, infine, annunciato che sta per arrivare una barcata di soldi per nuovi lavori pubblici (sarebbe meglio che prima si completassero quelli incompiuti), e che a breve sarà attivo un servizio di video sorveglianza su tutto il territorio (progetto che lui conosce bene dato che é stato redatto dal figlio, che certamente ne aveva i requisiti; ma un dubbio di carattere etico non lo ha sfiorato?), e queste sarebbero le prove che l'amministrazione sta lavorando per il bene della collettività.
Lasciamo ai cittadini la valutazione su come viene amministrata Bagnara e ribadiamo che per noi occorre una palingenesi politica, che deve iniziare con l'azzeramento del consiglio comunale.
Pertanto, rinnoviamo l'invito a tutti i consiglieri di dimettersi per fare uscire Bagnara da questo pantano.

mercoledì 20 febbraio 2013

Si azzeri il Consiglio Comunale


Da Energia Pulita - Sinistra per Bagnara ricevo e pubblico

Quello che sta venendo fuori, dalle intercettazioni a Bellentone, é un verminaio. La sua "attività criminosa", come riportato nell'ordinanza di arresto, si é svolta negli ultimi venti e passa anni della vita bagnarese.
Attendendo fiduciosi che il lavoro degli organi inquirenti sia completato individuando eventuali complicità, non possiamo sottacere le implicazioni politiche di quanto avvenuto.
Partendo dalla constatazione che in questi anni Bagnara é stata amministrata da tutti i partiti politici, ci chiediamo: é possibile che nessuno degli amministratori si sia accorto di quanto succedeva? o, come riteniamo, si faceva finta, almeno da parte di alcuni, di non vedere poiché tutto sommato ne beneficiavano, quantomeno elettoralmente.
Solo dalla consapevolezza autocritica da parte di tutta la classe politica di un coinvolgimento trasversale diretto o per ignavia, pensiamo si debba partire per risollevare dalle maceria in cui é stato trascinato in questi ultimi anni il nostro bellissimo e digraziato paese. E, conseguentemente, diventa indispensabile dare un segnale forte ai cittadini di reale volontà di cambiamento. Ció puó essere realizzato, a nostro parere, esclusivamente mediante un azzeramento del Consiglio Comunale, indipendentemente dalle responsabilità dei singoli.
Si vada, quindi, a nuove elezioni in cui le forze politiche dimostrino, attraverso candidature serie, pulite e credibili, che vi é una reale volontà di lavorare per il bene comune, a partire dal ripristino della legalità all'interno della casa comunale. E' inoltre fondamentale che, finalmente, i cittadini, molti dei quali di questi avvenimenti sono vittime ma anche complici, scelgano i propri amministratori valutando seriamente, e quindi fuori da logiche parentali e clientelari, le capacità delle donne e degli uomini proposti a rappresentarli e giudichino le compagini in competizione dai programmi che presentano.
Solo cosí potrà iniziare il riscatto di una comunità socialmente ed economicamente agonizzante, e moralmente e legalmente distrutta.
Per dare un segno tangibile di quanto detto, il nostro movimento ha deciso di non sostituire, nella carica di Consigliere Comunale, la dimissionaria Maria Carmela Gioffré, lasciando vuoto il seggio.
Invitiamo le altre forze politiche, coscienti della gravità della situazione, a fare altrettanto.

mercoledì 13 febbraio 2013

Le sceneggiate della maggioranza, mentre Bagnara piange

Da Energia Pulita - Sinistra per Bagnara ricevo e pubblico

Sceneggiata: "Simulazione allo scopo di far credere l’opposto di quel che si ha intenzione di fare". Questa la definizione del vocabolario.
E di sceneggiata parla il consigliere Surace nel suo comunicato stampa, riferendosi al ricatto politico perpetrato dal Sindaco sottoponendo ai propri consiglieri un documento di sfiducia nei suoi confronti, che se sottoscritto da tutti avrebbe determinato lo scioglimento del Consiglio comunale. Ma il Surace va oltre, rivelandoci che per il Sindaco é prassi consolidata prendere per i fondelli i suoi collaboratori e i cittadini; sostiene, infatti, che trattasi di "ennesima sceneggiata".
E chiude stigmatizzando la "manifesta incapacità del signor sindaco di mantenere gli impegni assunti con la città e con la sua stessa maggioranza".
Un documento, quello del Surace, dirompente poichè, dal di dentro, denuncia l'incapacità del Pdl a governare il nosto paese "di fronte ai tanti, troppi problemi che hanno investito la nostra cittadina".
Il Sindaco, in risposta (?) al Surace, afferma "non si puó pensare di occuparsi dei problemi dei cittadini ragionando soltanto di poltrone". In due parole demolisce i due anni di delega ai servizi sociali del Surace (ma non era il fiore all'occhiello dell'Amministrazione?) e lo  a  accusa di avere quale unico obbiettivo la promozione della propria persona.
Ma il Surace che accusa il Sindaco non é lo stesso che rivendicava a spada tratta i grandi risultati conseguiti dall'amministrazione, respingendo con sdegno le accuse dell'opposizione? Quindi anche lui,  fino ad oggi, ha fatto "sceneggiate", dicendo il contrario di quanto pensava.
Ma, il Sindaco che accusa il Surace di essere insensibile e ambizioso, non é lo stesso che, circa tre mesi fa, solennemente ha annunciato in Consiglio Comunale che avrebbe provveduto a rimpastare la Giunta? Quindi é stato proprio lui a dare il via al gioco al massacro della rincorsa alle poltrone.
La squallida verità, che sta venendo a galla é che le varie fazioni (o bande?) che si sono costituite all'interno della maggioranza consiliare sono ai ferri corti, e le dichiarazioni di Surace ne sono un chiaro e inequivocabile sigillo.
Deflagrata, finalmente, la realtà di una cittadina nelle mani di incapaci e arrivisti (lo dicono loro) che, indifferenti al degrado socio-economico-ambientale in cui hanno ridotto il paese, badano "soltanto a ragionare di poltrone", é tempo che, certificato il fallimento della loro stagione politica, se ne vadano a casa, come da noi da tempo richiesto.

venerdì 28 dicembre 2012

Due nuove interrogazioni di Energia Pulita. E (i miei) auguri

Da Energia Pulita - Sinistra per Bagnara ho ricevuto i testi di due nuove interrogazioni al sindaco. Come sempre, li pubblico volentieri.
La prima è sulla situazione della raccolta dei rifiuti e l'altra sullo stato del Palazzo Ruffo.
Tante occasioni disattese mi inducono a pensare ormai poche le possibilità di riscatto. Solo senso di responsabilità e impegno possono aiutarci a ritrovare una strada. Perciò noto con piacere che a Bagnara qualcuno non ha ancora gettato la spugna.
Colgo l'occasione di questo ultimo breve post dell'anno per porgere da qui gli auguri di un 2013 sereno.

domenica 23 dicembre 2012

Il Gruppo Energia Pulita – Sinistra per Bagnara risponde al sindaco

Dal gruppo di Gruppo Energia Pulita – Sinistra per Bagnara ricevo e pubblico

Dispiace che il Sindaco si senta “fortemente offeso come uomo e meschinamente colpito come politico”. Secondo noi la sua prima debolezza consiste nel fatto che non è mai riuscito a separare l’uomo dalla funzione che ricopre. Altra debolezza consiste nel fatto che da quando ha iniziato a fare “politica”, come lui la intende, non ha mai usato la frase “scusate, non era mia intenzione dire o fare questo”. E’ il caso ultimo citato in cui afferma una cosa gravissima, riguardo ai controlli delle forze dell’ordine in paese (e lo fa con l’incarico di Ufficiale di Governo che ha attribuzioni di vigilanza sulla sicurezza e l’ordine pubblico): “I controlli che le forze dell’ordine effettuano (a seguito dei recenti attentati) danneggiano i nostri operatori che non possono vendere ai ragazzi la bottiglia di birra perché ci sono i controlli, e questo gli incide sul mancato guadagno”. Ripreso legittimamente attraverso un’interrogazione del nostro Consigliere Maria Carmela Goffrè (gli ricordiamo che obiettare su comportamenti che si ritengono poco consoni al ruolo che si ricopre, significa esercitare un semplice diritto di dissenso e mai una strumentalizzazione) su quanto ha asserito, di fatto non risponde, non nega di aver pronunciato quella frase, si contraddice usando paroloni come “militarizzazione” dicendosene a favore e poco dopo contrario, ed al solito trova delle scuse, neanche tanto lineari, bensì contorte e si attorciglia, come suo solito, nel ragionamento, così come d’altronde ha fatto finora riguardo tutti gli atti non compiuti dall’amministrazione che dirige. Quanto all’accusarci di non aver mai fatto proposte, abbiamo gioco facile a smentire le sue false affermazioni, per l’ennesima volta, con i fatti.
Fin dall'inizio di questa Sindacatura, come gruppo di Energia Pulita Sinistra per Bagnara, abbiamo fatto una serie di proposte in Consiglio Comunale (e non nelle redazioni dei giornali, come da lui falsamente affermato), sempre bocciate dall’attuale maggioranza. A beneficio di quei cittadini che volessero accertarlo consultando gli atti ufficiali, ne elenchiamo solo alcune:
 - azzerare, o quantomeno dimezzare, l'indennità di carica degli amministratori utilizzando quei fondi per la manutenzione delle scuole che versano in una situazione pietosa;
 - eliminare i contributi a pioggia ad associazioni ed enti e utilizzare i fondi per i servizi sociali;
 - ridurre l'IMU riguardante la seconda casa per particolari situazioni quali i residenti all'estero, gli emigranti, gli affittuari e per chi concede in uso la casa ai figli;
 - gestire direttamente la riscossione delle tasse comunali, risparmiando decine di migliaia di euro;
 - non esternalizzare alcuni servizi pubblici;
 - costruire strade interpoderali per rilanciare l'agricoltura;
 - risanare il bilancio comunale, che sta per collassare, esponendone i criteri;
 - utilizzare i fondi assegnati dall’U.E. per la ristrutturazione dell'asilo nido a Marinella e non sperperarli su un edificio periferico e inaccessibile;
 - ridurre gli oneri a carico delle famiglie per le mense scolastiche;
 - favorire l’eliminazione delle barriere architettoniche;
 - intervenire per rendere il depuratore conforme alle norme comunitarie e concordare con i comuni limitrofi un'azione collegiale per la balneabilità del nostro mare.
Abbiamo, inoltre:
 - contestato lo sperpero di denaro pubblico costituito dalle cosiddette "isole ecologiche" costate 220 mila euro e mai utilizzate;
 - contestato le concessioni di occupazione di suolo pubblico, non conformi alle norme regolamentari;
 - denunciato la mancata applicazione delle norme concernenti la raccolta differenziata della N.U., che ha portato il paese nello stato di emergenza attuale, non solo per colpa di altri, come dice il Sindaco (dimenticando che gli altri sono i loro compari Scopelliti & C. che gestiscono la Regione) ma anche sua e della Amministrazione Comunale.
Per quanto riguarda le delibere irregolari che avremmo omesso di denunciare, abbiamo più volte richiamato alla sua attenzione e a quella dei cittadini che:
 - É illegale fare pagare l'acqua a forfait invece che a consumo come prevede la legge.
 - É illegale deliberare la raccolta porta a porta differenziata dei rifiuti e farla indifferenziata strada-strada.
Se ritiene che ciò non basti e che le denunce vadano presentate alle forze dell’ordine, in futuro lo faremo.
Ed abbiamo taciuto su altri episodi. Per esempio su quello avvenuto durante il consiglio comunale del 26.10.2012 alle ore 2 e minuti 25 quando ha esternato confusamente sul ruolo della magistratura, di fatto delegittimandola, perché, secondo il suo parere di giurista, non saprebbe distinguere tra assassini che stanno fuori a passeggiare e persone che per “un banalissimo errore” stanno scontando una ingiusta pena detentiva. Ecco, anche allora era scosso da un recente attentato?, oppure quando parla non si rende conto di quello che dice e di conseguenza non è all’altezza dell’incarico che i cittadini gli hanno assegnato? E, cosa ancora più grave, anch’essa evidenziata: coloro che gli stanno attorno perché non lo riprendono? Forse perché non sono essi stessi all’altezza del ruolo che ricoprono? Riteniamo pertanto di non aver decontestualizzato nulla, solamente esercitato, nelle sedi opportune (interrogazioni in consiglio comunale, dichiarazioni alla stampa) le normali (in un paese normale) prerogative riservate ad una forza di opposizione. Non c’è pertanto niente d’indecoroso, né di vile.
Riguardo all’ottenimento della sicurezza del territorio rispetto agli atti di criminalità, personalità esperte in materia riferiscono sicuramente utile l’attività delle forze dell’ordine, però affiancata da comportamenti che fungano da esempio per lo svolgimento di un convivere civile. Ci riferiamo allo svolgimento di una buona politica che si realizza non solo a parole. Se il cittadino comune, quello che noi vogliamo si avvicini alla Politica, volesse prendersi la briga di visionare senza pregiudizi lo svolgersi dei Consigli Comunali e solo successivamente, rivolgesse la sua attenzione a quanto promesso in campagna elettorale, a quanto deliberato a volte in forme se non illecite, quantomeno improprie, e poi si soffermasse ad osservare semplicemente lo stato di degrado in cui sta versando Bagnara, non avrebbe bisogno di tante chiacchiere e giustificazioni. Egli si ribellerebbe come noi chiediamo che faccia, sin dal periodo di campagna elettorale e chiederebbe le dimissioni dell’attuale Amministrazione. E il Sindaco stia sicuro che noi continueremo a chiederle le sue dimissioni; in consiglio, attraverso la stampa, i manifesti, le discussioni, e cercheremo di informare i cittadini affinché abbiano gli strumenti per decidere in tutta coscienza chi bocciare alle prossime elezioni. Né più e né meno, senza scomodare sentimenti, offese, famiglia, amici, onore e quant’altro. Infine, per tornare al tema della legalità correlata a pratiche di buona politica e di buona educazione, dovremmo interrogarci tutti sul perché il paese abbia raggiunto un tale stato di degrado e prenderci ognuno la nostra fetta di responsabilità. Gli amministratori più di tutti, perché sono loro che si sono assunti il compito di gestire il paese. Abbiano la compiacenza di rispondere ai cittadini che ne chiedono conto, senza trasferire loro responsabilità che non hanno, tipo maleducazione, scarso senso civico e scusanti varie. Se non sono abituati ad operare così, non è certo colpa nostra. Ed il Sindaco ci eviti il solito piagnisteo sui sacrifici cui è sottoposto. Nessuno gli ha imposto di fare il Sindaco, per cui se non è in grado di farlo, e noi ripetutamente glielo abbiamo contestato, allora SI DIMETTA.
Gruppo Energia Pulita – Sinistra per Bagnara

domenica 16 dicembre 2012

Anas, ansiosa nazione aspetta (e) spera*

Oggi gita a Reggio per spese prenatalizie. Capita a tanti di farlo, magari meno che in passato, almeno fintanto che qualcuno, toltaci l'Imu, provveda già dal prossimo anno a mandarceli a casa, i doni per Natale.
Non avevamo fatto però i conti con la chiusura dell'A3 da parte degli strateghi dell'Anas. 
Nessun disagio grave, ma vorrei mi spiegassero l'urgenza di interrompere il traffico per due tre giornate lavorative (le domeniche prenatalizie) nel corso, lento e non inesorabile, della realizzazione di quest'opera faraonica, nel senso della durata intendo. 
Un pensierino di riguardo poteva essere dedicato a chi aveva solo una o due domeniche libere per recarsi in Città e, ancora di più, a chi, in città ci lavora e qualche soldino spera ancora di incassarlo.
Sarà mai che dalle fuggenti e operosissime ore odierne dipenda la rapida conclusione dei lavori?

*Il giochino sull'acronimo Anas non è farina del mio sacco. L'ho rubato qui

sabato 8 dicembre 2012

Energia Pulita Sinistra per Bagnara interroga ...Bagnara

Ho pubblicato stamane i testi inviatimi di due interrogazioni di Energia Pulita - Sinistra per Bagnara, una su dichiarazioni del Sindaco, l'altra sulla nettezza urbana.
Ora ricevo da Energia Pulita - Sinistra per Bagnara il seguente comunicato, che volentieri pubblico
 

In merito alle interrogazioni presentate in questi giorni dal nostro gruppo, vogliamo ribadire il concetto che esse sono scaturite da un incontro con tutti i componenti del gruppo stesso e con l’approvazione dei testi, all’unanimità.
Abbiamo richiesto le dimissioni del sindaco per le gravi affermazioni fatte durante il Consiglio Comunale. Siamo rimasti sconcertati, oltre che per le affermazioni dello stesso, per l’apatia dimostrata da tutti coloro che erano presenti in quel momento. Ciò può significare o che coloro che erano presenti non ascoltavano quanto il sindaco stava dicendo, oppure che ritengono normale fare affermazioni del genere. In entrambi i casi, la situazione è veramente grave, si è raggiunto a nostro avviso, il culmine.
Di conseguenza, con la presente, comunichiamo che il gruppo Energia Pulita Sinistra per Bagnara non parteciperà alle “consultazioni” annunciate dal Sindaco, in quanto riteniamo che, più che un rimpasto, sia necessario “consultare” nuovamente gli elettori tornando alle urne vista la manifesta incapacità di governare Bagnara da parte dell'attuale amministrazione comunale.

Energia Pulita Sinistra per Bagnara

lunedì 19 novembre 2012

Ed ora… tutti a caccia di donne!

Da Silvana Ruggiero ricevo e pubblico

E’ notizia di questi giorni dell’approvazione della legge che garantisce al mondo rosa gli stessi spazi elettorali e le medesime canches degli uomini in una prospettiva di riequilibrio nella rappresentanza politica.
La legge approvata prevede una pari opportunità di genere nei consigli e nelle giunte degli enti locali, nei consigli regionali e nelle commissioni esaminatrici dei pubblici concorsi e troverà applicazione dalle prossime elezioni. Questa svolta è una pietra miliare per l’affermazione concreta delle pari opportunità di genere. Dopo l’introduzione del reato di stalking a tutela delle donne molestate, questa legge in un certo senso conferma la tendenza giuridica e politica della parità tra uomo e donna. Se prima la presenza delle donne nelle liste elettorali e quindi nei vari organi consiliari, era una regola dettata per lo più dal buon costume, oggi diviene obbligatoria. Pensando alle passate elezioni amministrative svoltasi a Bagnara, dove in due liste su tre non vi era la presenza di donne, mi sorge spontanea la riflessione che alle prossime elezioni, oltre alla caccia di voti, si andrà a caccia di donne! Ma questa caccia è ben diversa da quella in cui l’uomo-cacciatore mette in mostra tutti i trucchi di seduzione per conquistare il gentil sesso. Un conto è convincere una donna ad uscire a cena ed un altro è, invitarla a candidarsi! Sappiamo bene che a Bagnara sono poche le donne che decidono di fare politica o comunque un’esperienza elettorale. A mio avviso non è solo una questione di cultura (la donna bagnarota intraprendeva le sue lotte fuori dal ring politico) ma di educazione, nel senso che come in ogni settore sociale-politico, la gente va educata a determinati comportamenti e/o propensioni. Quello che manca nella nostra cittadina, è l’educatore, quella figura-funzione riconducibile all’istituzione che deve mettere in campo ogni strategia di partecipazione delle donne ma anche di tutti i cittadini al governo della città. Ho più volte esternato la necessità di attivare gli strumenti di partecipazione popolare per far affezionare i cittadini a quella politica come bene comune, ed ecco che dopo l’approvazione della legge sull’eguale rappresentanza, diviene indispensabile far affezionare le donne di Bagnara all’attività amministrativa per non ritrovarsi alla prossima mandata elettorale di dover candidare, per rigor di legge, le proprie mogli o solo figure “prestanome”. Un buon inizio potrebbe essere quello di mettere in funzione la Commissione Pari Opportunità, che per le sue prerogative e soprattutto per quella che dovrebbe essere la sua natura non partitica, potrebbe arruolare cittadine di buona volontà, che potrebbero invogliare altre donne ad accostarsi alla politica od ancora a riscoprirsi esse stesse, potenziali fautrici del proprio destino e di quello di Bagnara. Le donne che si mettono in gioco dovrebbero rappresentare per la nostra cittadina, la naturale conseguenza storica, culturale e folkloristica, di quella bagnarota famosa in tutto il mondo per la sua intraprendenza, tenacia e intelligenza! L’obbligo di questa legge appena approvata, potrebbe essere lo spunto, in un certo senso, per restituire il ruolo delle donne di Bagnara alla storia.
In ultimo, vorrei aggiungere, che gli strumenti di partecipazione popolare, attualmente previsti dal Regolamento Comunale, quali la Consulta delle Politiche Sociali, la Consulta dei Giovani e la Commissione Pari Opportunità, in un clima di criminalità in cui vogliono far affossare Bagnara e le sue istituzioni, possono accrescere la sinergia tra amministratori ed amministrati, sentendosi uniti non in una solidarietà doverosa scritta o verbale, ma in quella concreta, dove tutti ci si sente colpiti in uguale misura, perché tutti ci abbiamo messo la faccia!

domenica 18 novembre 2012

Verso il caos

Ogni senso di vicinanza a Cesare e altri che hanno subìto attacchi in quest'ultimo periodo, ma mi sento di condividere appieno quanto letto qui e qui
Basta con comunicati e sterili prese di posizioni, scimmiottamenti di una politica che tanti ormai detestiamo. Per una volta, si faccia qualcosa. L'eutanasia collettiva di cui parla Claudio Careri è la nostra sentenza di morte.
Citando M. L. King, andiamo verso il caos o la Comunità?

martedì 11 settembre 2012

Quello che succede

Mi giunge fuori l'eco della notizia del danneggiamento al memoriale di Musella, ne leggo qualche commento, apprendo della tempestiva risoluzione di restaurarlo presto.
A memoria credo sia la prima volta di un affronto di tale gravità.
Trovo drammatica l'assenza di una reale coscienza collettiva, che mi rende ormai certo che nessuna memoria servirà a cambiare il nostro declino.

giovedì 16 agosto 2012

Estate bagnarese

Immagine scattata sul marciapiede antistante la postazione di guardia medica. 
Perchè mai prediligono questo posto, resta un mistero. Povere bestie, mi riferisco ai padroni, non hanno altro luogo dove andare? 

mercoledì 25 luglio 2012

Solo dal caos può nascere una stella danzante (Nietzsche, Così parlò Zarathustra)

Da Ignazio Badalì ricevo e pubblico
Starsene in silenzio è stata quasi una necessità. Può essere che impegni di varia natura ne abbiano favorito l’effettiva pratica, ma le motivazioni essenziali hanno ben altra caratura. Di tanto in tanto, stimolato da letture o da approdi (anche casuali) seguendo rotte internet (talune piuttosto azzardate), ho ceduto alla tentazione di gettare su un foglio qualche riflessione. Queste note sparse, colme di cancellature, hanno occupato per un po’ parte del piano della mia scrivania. Rileggendole, anche a distanza di tempo, non ho visto dissolversi, ahimè, quel senso di vacuità già provato al momento della loro compilazione. Ho pensato quindi che certi accadimenti potevano aver segnato il “de profundis” per questa comunità. Pertanto non c’era più nulla da fare; anche se alcuni facevano finta di non averlo compreso e tanti altri non lo avevano capito davvero. A differenza di qualche osservatore, decisamente più ottimista, mi ero convinto che non eravamo più sul ciglio del precipizio ma ne eravamo oramai rovinosamente inghiottiti. In quei frangenti non ho per nulla cullato l’ipotesi che da qualche parte potesse giungere quello che, con un’espressione in voga, viene definito: “un segnale di discontinuità”. Il motivo era semplice: dominando la rassegnazione in ogni ambito, chi avrebbe potuto curarne il lancio? Avevo ragione! Difatti non è successo nulla.
Oggi sono in tanti a dirmi che la nostra cittadina langue. Tanti a lamentarsi della futilità o della pochezza dei motivi oggetto delle sporadiche dispute. L’impressione è che pur essendoci ancora qualcuno che si ostina a dire qualcosa, nessuno ha qualcosa da dire, nella sostanza. Tutto sembra avviluppato da inesorabile decadimento. Anche il confronto politico che in passato ha conosciuto ben altri interventi, dietro il mancato clamore nasconde il più grande vuoto di idee, di proposte e di contenuti che si ricordi. Può accadere pertanto che il confronto per occupare la poltrona più prestigiosa di Palazzo S. Nicola, pur connotandosi come una specie di derby, non riesca a trasmettere alcuna tensione emotiva, tanto meno crea aspettative: appare simile ad una noiosa polemica per la nomina di un amministratore di condominio. La contesa non vede più gli schieramenti disposti a difesa della città, ma fazioni che si affrontano per ghermire la città. La città intesa quindi come bottino da assicurare alla propria parte. Empio campo di battaglia che consegnerà ai nostri giovani un disperato campo di rovine.
Di ciò non mi sento di incolpare nessuno in modo particolare. L’azione demolitrice non può essere e non è opera di un singolo, né di una ristretta cerchia di reprobi. E’ il prodotto invece del disimpegno delle èlite che avrebbero dovuto avvertire il dovere di svolgere quelle funzioni che sono proprie di una classe dirigente e che hanno sdegnosamente ricusato tale ruolo. A tal proposito, mi chiedo che fine abbiano fatto quelle frange oltremodo faziose, conosciute in gioventù e di cui abbiamo dovuto sopportare per anni l’ostentazione di una supposta superiorità culturale; composte in buona parte da giovanotti di sinistra con tanto di puzza sotto il naso. Saranno ancora impegnati nella ricerca spasmodica di quel mitico “NUOVO” col quale si sono ossessionati per anni e che in taluni luoghi produce mostruose creature mitologiche (sapete, quelle che per metà sono una cosa e per l’altra metà un’altra). Si contorceranno all’interno di aggregazioni che vivono una crisi che appare irreversibile. Più che partiti sembrano reperti del passato incapaci di offrire alternative. Rottamarli, come propongono al loro interno, sarebbe saggio, anche se è molto probabile che continueranno a fingere di esistere.
Rinunciare all’intento di tacere non è purtroppo il segno che qualcosa sia cambiato. Ma c’è una ragione. Un elemento di novità, enorme, che penso sia in grado di sovrastare i profili ideologici che quelli della mia generazione hanno conosciuto. Il nostro Paese (inteso come comunità nazionale) vive un momento cruciale. C’è un nemico, in parte alle porte e in parte già infiltrato nelle strutture essenziali dello Stato. A questo punto è insensato subordinare ogni impegno attardandosi in valutazioni al fine di comprendere se ne vale più o meno la pena. Una tacita chiamata alle armi non si discute; pur controvoglia bisogna rispondere presente. Si tratta quindi di resistere per vivere o di cadere in piedi, non serve farla troppo lunga. Stiamo assistendo ad un autentico ribaltone dei valori tradizionali e cristiani che pongono l’uomo come fine e il denaro come mezzo. Il dogma del credo liberale dominante pone come finalità primaria il capitale e come strumento la persona umana. Questa barbarie è imposta da una limitatissima èlite finanziaria internazionale che domina il mondo e decide sulle sorti di miliardi di cittadini che progressivamente si vuole trasformare in sudditi. C’è una precisa strategia che interessa l’Europa. Il potere finanziario, cioè esattamente quanti negli ultimi anni hanno messo in dissesto le economie europee, invece di essere puniti o addirittura espropriati, stanno occupando tutti gli spazi del potere. Da Bruxelles e Francoforte pretendono di trattare i popoli come schiavi. E avranno gioco facile fino a quando i luoghi della politica saranno popolati dalle tante anime morte che non conoscono il significato dell’espressione: “sovranità nazionale”. Ciò è stato avvertito anche dalla nostra gente e ha prodotto un moto di profonda sfiducia verso una classe politica che non rappresenta gli interessi primari del popolo italiano, cioè il fallimento della democrazia parlamentare e con essa dei maggiori partiti politici che la esprimono.
Destra e sinistra si sono ridotte ad essere semplicemente delle “ispirazioni culturali”. Per quanto riguarda le nuove categorie della politica: chi è di destra è bene che non lo sia poi così tanto, mentre a sinistra ci si impegna per far convivere il rude metalmeccanico col raffinato banchiere. Anche questa nuova antitesi, imbrogliona, spinge i cittadini che malgrado tutto hanno ancora voglia di impegnarsi, verso un qualcosa di ALTRO che presuppone una commistione rispetto alle antiche distinzioni.  Non è una novità assoluta, del resto. E’ già avvenuto anche nel recente passato e qualche traccia è possibile riscontrarla nel presente. Esse hanno coabitato nel fascismo, nella DC, successivamente nella Lega Nord e per ultimo nel Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo. Quindi non è assolutamente vero che per cooperare allo sviluppo di un territorio è indispensabile una omogeneità, se non ideologica, almeno di “visione” tra coloro che sposano il progetto politico. Specialmente quando alle “visioni” non viene conferita alcuna legittimazione politica. Può essere, invece, che dai differenti modi di intendere la vita e dalle diverse esperienze, sia possibile trarre, con più lucidità, quanto è utile per conseguire la conquista di un futuro che rischia di non esserci. E’ indispensabile che le forze migliori espresse dal territorio rinuncino a scontrarsi (magari sotto le insegne di schieramenti politici nazionali falsamente opponenti e che comunque hanno già scritto dalla BCE il compitino da svolgere). Quanti mostrano di possedere sensibilità politiche sconosciute ai più devono collaborare fra di loro per tentare di scalare le balze dello sviluppo. Scontrarsi in sede locale per promuovere il successo di chi (ai massimi livelli) simula aspre contese (roboanti quanto fasulle) per poi ritrovarsi a cena insieme e concordare, magari utilizzando i cunicoli che collegano i palazzi delle istituzioni romane, non mi pare il massimo della perspicacia.

martedì 24 luglio 2012

Il muro di gomma

C'è una polemica tra alcuni esponenti di movimenti politici e associazioni locali. Qui, qui, qui, qui e qui gli interventi che ho letto.
Confesso che l'ho seguita fin qui distaccato, così come seguo distaccato ormai le cose che accadono (?) da noi. Non prendetela come un atto borioso. Giuro che è solo la maturata convinzione che sia difficile, molto difficile realizzare qualcosa di buono, a Bagnara.
Prova ulteriore è proprio questa dell'ennesima azzuffata tra associazioni e politica (che delle sane istanze dell'associazionismo dovrebbe invece essere buona interlocutrice, magari anche  in maniera utilitaristica). Azzuffata che altrove coinvolgerebbe la passione di tanti, mentre qui idee progetti e azioni rimbalzano contro il muro di gomma della maggioranza (assai) silenziosa dei bagnaroti e svaniscono.

lunedì 16 luglio 2012

Al confino


La pena che infliggerei ai (troppo) ligi vigili dell'ordine londinese potrebbe essere un soggiorno obbligato in questo lembo di estremo sud d'Italia, con sveglia mattutina offerta da insolenti ambulanti di frutta e verdura, dopo una notte resa in gran parte insonne da altrettanto insolenti individui, motorizzati e non.
Voi dite che sarebbe troppo?