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martedì 28 dicembre 2010

Causa ed effetto

Da Matteo Cacciola ricevo e pubblico

Carissimi, leggo con profonda curiosità l'ultimo comunicato del Consiglio Direttivo del Partito Democratico, di cui, devo ammetterlo, formalmente anch'io faccio ancora parte, e come me almeno altre venti persone. Solo che ultimamente sono stato fisicamente lontano da Bagnara, e quindi mi limito soltanto a delle semplici riflessioni da cittadino.
Vorrei subito fare una piccola digressione: la capacità umana di effettuare collegamenti causa-effetto è distintiva nei confronti degli animali. Da questa base, alcuni principi filosofici affermano che, nei comportamenti umani, c'è sempre un perchè, un "effetto" che si vuol ottenere da una "causa" (l'atto comportamentale) scatenante. Alla digressione aggiungo che Polibio distingueva fra "Aitia", la causa vera e profonda, "Archè", la scintilla ovvero la causa prossima, e la "Profasis, il pretesto ovvero la causa apparente.
Leggendo, e considerando la digressione di cui sopra, mi sono chiesto il perchè del comunicato. Ma facciamo un po' d'ordine.
Fatto numero uno: il comunicato stampa chiede le dimissioni dell'attuale amministrazione comunale sulla base dello smascheramento, operato dai recenti avvenimenti di cronaca giudiziaria, dei fondamenti che reggevano il "modello Bagnara", di cui l'attuale maggioranza si è sempre mostrata fiera continuatrice. Fatto numero due: alcuni elementi, eletti nel 2001 prima e nel 2006 poi nella lista del dott. Santi Zappalà e che nelle fila della sua amministrazione hanno ricoperto incarichi di notevole importanza, hanno nell'ultimo anno (a voler essere buoni) preso via via le distanze dalle azioni amministrative, uscendo qualche mese fa formalmente dalla maggioranza e riunendosi nella compagine "Bagnara nel cuore". In questo fatto, c'è però da dare atto che fanno parte di "Bagnara nel cuore" persone non direttamente coinvolte nell'amministrazione comunale e che in tempi non sospetti hanno iniziato a contrapporsi all'azione dell'amministrazione stessa, sorbendosi anche delle conseguenze indimidatorie.
Fatto numero tre: alcune settimane fa, il locale circolo del Partito Democratico, il PdCI nel suo esponente Sciglitano e "Bagnara nel cuore" medesima sottoscrivono quello che hanno chiamato "Patto per Bagnara".
Dati i fatti, quindi, e letto il comunicato, mi sono, ripeto, chiesto il perchè del medesimo (perchè spero un perchè ci sia), nel senso dell'Aitia che ha generato il comunicato, in quanto sia l'Archè che la Profasis sono evidenti. C'è da ammettere che negli ultimi tempi sono stato lontano dalle faccende del nostro Comune, e forse mi sono perso qualche puntata... forse sarà la mia "giovane età" (ho 32 anni, nel Regno Unito alla mia età si diventa Ministro degli Esteri, ndr) che in tanti mi ricordano, quasi fosse un elemento distintivo dell'incapacità di intendere e volere...
Date tutte queste "attenuanti", secondo il mio "giovane e modesto parere", tertiur non datur:
1) o il comunicato ha lo scopo di far risaltare, presso base e simpatizzanti, quell'anno di cui al "Fatto numero due" (ma allora perchè non è stato esplicitato? forse per non rendere troppo palese l'Aitia e minimizzare l'attenzione sulla Profasis?)
2) oppure il comunicato ha lo scopo di gettare le basi per un distacco rispetto a quanto indicato nel "Fatto numero tre".
Queste mie, ripeto, sono semplici riflessioni da cittadino. Qualcuno potrà dire che, di fronte a tutti questi fatti, l'unico "fatto" potrei essere io. In tal caso, mi permetto di anticipare che, chi volesse buttare la cosa in bagarre personale, può anche cogliere l'occasione di starsene zitto.
Cordiali saluti
Matteo

giovedì 11 novembre 2010

Parco solare sud. Chi dice il vero?

A Santi Zappalà, che l'aveva appena definito occasione per riappropriarsi dell’identità dei luoghi e del paesaggio della nostra Calabria, risponde Michelangelo Tripodi, che sostiene che il comune di Bagnara non ne ha firmato il protocollo d’intesa, quindi - desumiamo - non ne farebbe parte.
Il Parco solare sud era stato presentato nel 2008 come progetto per utilizzare il tratto di autostrada compreso tra Bagnara a Scilla (circa 20 chilometri) per farlo diventare una grande centrale fotovoltaica, un centro per ricerca e sperimentazione avanzata, nonchè uno snodo logistico di raccordo per i paesini limitrofi e un asse viario per arrivare, utilizzando le carreggiate di cantiere costruite dall’Anas ai belvedere, ai pendii esistenti e che una volta erano adibiti a rigogliosi vigneti.
Ne parlò qui anche Matteo Cacciola, in un post su sicurezza e primo soccorso.
A questo punto ci interessa sì sapere se Bagnara ne fa parte o no.

venerdì 4 giugno 2010

Matteo, e il liceo?

Rileggevo stamane qualche post dei mesi scorsi e notavo che tante delle cose scritte, da me e da altri amici, sono passate senza lasciar traccia. Ho sempre avuto dubbi sull'utilità delle cose che ci scriviamo, sulla possibilità che abbiano una ricaduta in seno alla nostra Comunità. Non ho mai veramente creduto che un blog, questo blog poi (che insieme al sito ultimamente hanno avuto un crollo di contatti, e di più ne avranno quando l'estate - se arriverà - ci farà passar la voglia di stare davanti al pc), potesse ottenere "risposte" ai quesiti che pone.

Non mi prendo sul serio, dunque. Però mi resta (e spero duri a lungo) il desiderio di porle, le domande. E così oggi riprendo quella che ho appena riletto per ultima, quella di Matteo Cacciola: ma che fine ha fatto il progetto del nuovo liceo?

lunedì 12 aprile 2010

E il progetto del Liceo?

Da Matteo Cacciola ricevo e pubblico


Stavo a ripensare alle cose della mia cara cittadina e, ad un certo punto, un lampo mi è balenato per il cervello: ma che fine ha fatto il nuovo istituto scolastico?

Circa 4 milioni di euro finanziati dalla Provincia, poi il rischio di perderli, poi le rassicurazioni, adesso... il silenzio.

Prima Rombolà, poi zona Campo Sportivo, poi il luogo dove sorgeva lo stabilimento dell'azienda di Franco Cosentino e Silvio Ielo, ora... il silenzio. Allora, che fine ha fatto il nuovo istituto scolastico?


Matteo, siamo alle solite. Le domande noi qui le poniamo, ma (quasi) mai qualcuno ci da delle risposte. (GB)

martedì 6 aprile 2010

La nostra sicurezza

Da Matteo Cacciola ricevo e pubblico

Ho scritto in passato auspicando la nascita di un plesso di 118 a Bagnara. In occasione dell'inaugurazione della sede dei Volontari del Soccorso della Croce Rossa, auspicai potesse essere il punto d'inizio di una più sistemica azione per il bene del nostro territorio.
Una capillare presenza territoriale di centri di assistenza e
primo soccorso sono indispensabili per una rete sanitaria moderna ed efficiente.

La cosa diviene molto importante per la nostra cittadina che, come sappiamo, ha sofferto per tanti anni di difficoltà viarie.

Qui mi sia permessa una digressione. La cronica difficoltà di spostarsi da e per Bagnara è sotto gli occhi di tutti. Sicuramente la posizione geografica incide molto, ma non me la sento di dare la colpa al buon Dio. Le Amministrazioni e i Consigli Comunali succedutisi negli anni hanno difficilmente affrontato la problematica nel suo insieme, malgrado il momento propizio di ristrutturazione dell'A3 e malgrado l'approvazione del progetto Parco Solare Sud, avente per oggetto il riuso dei tratti autostradali in dismissione dall’ANAS tra Scilla e Bagnara e che ha, tra l'altro, garantito il non completo abbattimento del ponte autostradale sullo Sfalassà di cui tanto andiamo fieri (a proposito: perchè la convenzione non è stata sottoscritta dalle Autorità cittadine?). I pericoli di isolamento in cui versa la nostra cittadina non sono da sottovalutare, e divengono evidenti ad occhi sufficientemente attenti. Da quando la Giunta Falcomatà ha dato vita alla cosiddetta "Primavera di Reggio", il capoluogo di Provincia si è fortemente attrezzato da ogni punto di vista, facendo ridurre, ad esempio, i flussi delle "passeggiate" verso i luoghi d'attrazione del circondario. Purtroppo (e qui mi permetto di disilludere alcuni), Bagnara non è l'ombelico del mondo, e bisogna confrontarsi col resto del territorio.
Torno al punto. Proprio per queste difficoltà, serve un plesso di 118, che consenta di intervenire in tempi brevissimi, in totale sicurezza per il paziente e in condizioni di tranquillità per le famiglie.

La Sanità è sempre stato un tema complesso ed un assessorato "difficile". Il profilo di chi vi sarà assegnato non può non caratterizzarsi di senso civico ed esperienza. Spero che i buoni propositi espressi in campagna elettorale dal neo-Governatore Scopelliti divengano buone azioni per il territorio e per le comunità che vi abitano. Questo, come cantava Battisti, "lo scopriremo solo vivendo".

giovedì 1 aprile 2010

Bagnara che non vorrei

Da Matteo Cacciola ricevo e pubblico

Carissimo, parafrasando il titolo del manifesto che con tanta passione stai propugnando, permettimi di titolare questa email per lanciare un ulteriore invito al neonato Consiglio Regionale, al neo-eletto Presidente della Regione Calabria e alla prossima futura Giunta Regionale.
Prima di proseguire permettimi un inciso: negli USA, quando si vota per il Presidente, o per il Governatore di uno Stato, o per qualsivoglia altra carica rappresentativa, la diatriba elettorale è forte e appassionante, ma alla fine, l'esito dell'urna è accettato a tal punto che il neo-Presidente, il Governatore eletto, etc... rappresentano tutta la popolazione. Un po' come quella volta in cui Nuccio Cosentino, rivolgendosi ad una persona che si trovava con lui in stanza di ospedale, presentò l'allora sindaco Zappalà, che era andato a fargli visita, come "il mio Sindaco".

Perchè questo piccolo inciso? Per dare il senso dell'alta democrazia e della rappresentatività, che oggi sembra purtroppo perduta dal corpo politico.
Ecco che, quindi, terminato l'inciso, intendo rivolgermi a quello che è il mio Presidente, come a quelli che saranno i miei Assessori Regionali, come a quelli che sono i miei Consiglieri, ivi compreso il dott. Zappalà.
Ad essi chiedo di continuare la battaglia avviata dalla precedente Amministrazione Regionale. Essa impugnò la Legge 99/2009 nelle parti in cui il Governo si auto-assegnava la delega in materia di decisioni energetiche e in particolare nel contesto del nucleare, sia per l'individuazione dei siti di costruzione di centrali, sia per quanto concerne i luoghi di stoccaggio dei rifiuti tossici (il testo della legge è possibile reperirlo qui:
http://www.parlamento.it/parlam/leggi/09099l.htm), senza onere di interpellanza degli Enti locali. Ecco che, a questo punto, è chiara la Bagnara che non vorrei...

martedì 30 marzo 2010

Bagnara che vorrei - 5

Da Matteo Cacciola ricevo e pubblico
Colgo la "sfida" ed anch'io invio le mie proposte per "Bagnara che vorrei"
 - messa in sicurezza delle scuole e attenta analisi e prevenzione del rischio idrogeologico 
- polo scolastico comprendente istituti (dalle scuole primarie alle superiori) funzionali e dotati di laboratori adatti alle varie attività specifiche dell'indirizzo scolastico 
- istituto nautico a Bagnara 
- piano di edilizia eco-sostenibile in zone adeguate (e ve ne esistono, inutile nasconderci dietro il dito) per avviare un circuito virtuoso di taglio dei costi di acquisto degli immobili, con allineamento di Bagnara ai costi di mercato 
- riapertura del Museo della Chiesa del Carmine 
- ri-fondazione del gruppo Scout 
- aggregazione dei produttori di torrone per la creazione di un marchio di origine controllata 
- studio, analisi e rivalutazione dei terrazzamenti, con aggregazione degli attuali produttori di vino per la creazione di un marchio di origine controllata.