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martedì 21 febbraio 2012

Il Patto per Bagnara scrive

Dal Patto per Bagnara ricevo e pubblico

Sin dal nostro insediamento in qualità di consiglieri di minoranza abbiamo tastato l’indisponibilità dell’Amministrazione ad un confronto serio, finalizzato all’individuazione e, conseguentemente, alla risoluzione dei più svariati problemi, con particolare riguardo al contenimento della spesa corrente.
Non è paranoia delle minoranze il fatto che la Corte dei Conti, ad ogni piè sospinto, richiami codesta Amministrazione ad una maggiore e/o migliore razionalizzazione dei conti pubblici.
Tuttavia, in spregio a tutti i nostri accorati appelli, si è continuato imperterriti nello sperpero del denaro pubblico, appellandosi alla politica del FARE.
Ma del “Fare” cosa, ci chiediamo noi?
Le perplessità sulla linea di governo posta in essere dalla giunta Zappia, oggi si sono materializzate in atti privi di utile riscontro sia dal punto di vista sociale che economico, mancando una reale programmazione volta a dare slancio alla nostra cittadina.
Convinti assertori di una politica trasparente, ci preme ribadire che, in qualità di consiglieri di minoranza, non siamo stati ufficialmente coinvolti in merito a:

  1. VIABILITA’;
  2. SCUOLE- AUDITORIUM- PALAZZETTO DELLO SPORT;
  3. DISSESTO IDROGEOLOGICO;
  4. CONTI PUBBLICI ;
  5. SERVIZI SOCIALI.

A ciò si aggiunga l’incresciosa abitudine del Sindaco a non rispondere alle nostre interrogazioni ed interpellanze. Nella migliore delle ipotesi  il tutto si riconduce alla vaghezza di risposte, più o meno ufficiali, se non di corridoio.
Visto il compito di controllo che ci compete continuiamo ad incalzare l’ amministrazione!
In merito alla viabilità e al decongestionamento del traffico nelle zone critiche della città, i cittadini si domandano che fine hanno fatto i progetti relativi al by - pass del rione Porelli e l’allargamento della carreggiata della Chiesa del Rosario?
E ancora sulla messa in sicurezza della ss 18 … vogliamo davvero credere che siano sufficienti due letterine al prefetto e qualche articolo di stampa per mettere al sicuro viabilità e  cittadinanza? A quando un serio intervento in merito?
Per quanto attiene alla sistemazione plessi scolastici sappiamo bene che il problema della logistica, nonché  della messa in sicurezza dei nostri istituti, è annoso e non di facile soluzione.
Tuttavia non siamo sordi alle insistenti voci che spesso allarmano i concittadini in merito alla sistemazione di scuola primaria, secondaria e superiore.
A tal proposito, messi da parte i soliti scarni proclami via stampa, quale sostanziale e fattivo progetto è stato messo in cantiere da questa amministrazione?
Persi i 340.000 € di un finanziamento a fondo perduto nell’anno 2011, dal cilindro magico della nostra amministrazione è venuta fuori l’idea di cedere alla Provincia, a titolo di comodato d’uso, il plesso scolastico della Scuola Media Statale “Ugo Foscolo”, atto di cui ne disconosciamo la leggitimità in quanto tale convezione  sarebbe dovuta passare al vaglio del civico consesso, così come tutti quegli atti che riguardano le proprietà comunali. Vedi le sdemanializzazioni di cui al presente l’O.d.g.  
Sempre in merito alla gestione delle nostre scuole, a suo tempo, dai banchi dell’opposizione, è stato sollevato il problema dell’aumento della quota di partecipazione alla refezione scolastica solo a carico dei genitori. A tal proposito, i risparmi derivanti dall’euro in più riscosso, a cosa sono stati destinati?
Tornando al territorio, quali azioni preventive avete messo in cantiere in merito al dissesto idrogeologico e all’erosione costiera?
Sui conti pubblici e sui servizi sociali ci riserviamo un capitolo a parte poiché purtroppo le cose vanno di pari passo, sebbene non nell’accezione positiva ma negativa del termine.
Infatti, mentre da una parte crescono a dismisura le spese inutili e improduttive dall’altra diminuiscono in maniera allarmante gli interventi seri verso quelle fasce di cittadini che versano realmente nel bisogno.
In merito ai servizi sociali e all’intervento verso i meno abbienti, non è ricevibile l’immagine di un welfare che si fondi su cosi dette “cene di solidarietà” e di caramelle distribuite ai bambini, nel mentre le nostre associazioni di settore, che tanto danno al territorio, continuano a lamentare un disinteresse ed un abbandono dello stesso a discapito di  eventi che hanno più il tenore di serate mondane che di solidarietà. Tanto da arrivare alla provocazione (condivisibile) in cui si evoca un “assessorato alla “mondanità” purché ci sia anche quello alle politiche sociali.
Le politiche sociali rappresentano il perno fondamentale di una buona gestione della cosa pubblica, tanto più in un periodo di recessione come quello attuale.
E se il professor Monti ha rinunciato, per ovvi motivi di sobrietà, alla candidatura di Roma  per le Olimpiadi 2020, noi, per le stesse motivazioni, avremmo dovuto privarci di iniziative  conviviali che lasciano a desiderare e destinare quei 1500,00 € per progetti più utili.
Orbene, il vostro delegato al ramo, con l’avallo dell’intera Giunta, sordo alle sollecitudini in tal senso ricevute in occasione della cena natalizia, continua imperterrito nella sua azione di sperpero di danaro pubblico.
Tuttavia, respingiamo al mittente l’accusa di chi ci vuole dipingere come coloro che sanno dire solo no e che divulgano pessimismo, ricordando che, la collaborazione e il dialogo prevedono la partecipazione attiva di  più soggetti, in questo caso maggioranza e opposizioni. 
E ad oggi questo non avviene!
Ciò nonostante non ci faremo irretire da epistole da libro cuore  a buon mercato. Anzi,  consapevoli che le esigenze ei cittadini sono cosa seria e non demagogia spicciola, continueremo nel mandato che ci è stato assegnato  in difesa degli interessi dei più e non dei pochi.
Tuttavia, per le motivazioni sopra esposte, in segno di protesta e denuncia verso il vostro modo di operare ed intendere la politica, considerato lo svilimento della dialettica democratica di questo consesso, nella speranza di un repentino cambio di rotta, il gruppo di minoranza abbandona l’Aula Consiliare.

Bagnara li 20/02/2010
I consiglieri di minoranza

giovedì 13 ottobre 2011

La proposta per Bagnara


Il Patto per Bagnara "incalza" la maggioranza. E ne sollecita genericamente un forte e determinato impegno su sei punti. Nessun riferimento però alle vicende dell'ospedale di Scilla e le problematiche del primo soccorso a Bagnara. Occasione perduta. Un'altra.

martedì 28 giugno 2011

Bellissime parole...

Benvenuto Sofia invia una risposta alla nota del Patto per Bagnara Se il buongiorno si vede dal mattino

Bellissime parole:  “concordata con le altre opposizioni….. dialogo tra le istituzioni, le parti sociali…. Società civile…… “NESSUNO ESCLUSO”… scelte responsabili…. Interesse della collettività…..
Intanto nell’ultimo consiglio comunale vi siete votati tra di voi i componenti di minoranza delle commissioni escludendo il rappresentante della lista Energia Pulita – Sinistra per Bagnara, in spregio alle norme e soprattutto al concetto di democrazia.
E la motivazione qual è stata?: “Voi avete preso 500 voti quindi non contate un cazzo”. Quindi, prima di contestare la regola che secondo voi attuerebbe la maggioranza: “ho vinto, faccio quello che voglio”, rivedete con umiltà la vostra concezione del vivere civile e della democrazia.
Cordialità, Benvenuto Sofia – cittadino

sabato 25 giugno 2011

Sugli spazi pubblici decidiamo insieme

Ninì Gramuglia e Sinistra Ecologia e Libertà sollevano tre questioni politiche e civiche. Presentano due interrogazioni al sindaco, sulla questione dell'occupazione di spazi pubblici e sul funzionamento del poliambulatorio ASP, e tornano su quella che ritengono l'illegittima convocazione delle commissioni comunali, inviando, questa volta indirizzato al presidente del Consiglio Comunale, un secondo ricorso.
La questione dell'occupazione (spesso selvaggia) delle aree e degli spazi pubblici a Bagnara è tornata in auge dopo la concessione all'Hotel Vittoria di parte di piazza Marconi. La scelta è contestata da parte di cittadini e dal gruppo consiliare del Patto per Bagnara.
Quasi ogni estate su questa vecchia storia delle concessioni degli spazi è polemica, sempre comunque tassativamente strisciante, com'è d'uso tra di noi. Quest'anno la diffusione del mezzo tecnologico l'ha portata invece addirittura sulle pagine di facebook. Meglio! Fatto sta però che continua a rappresentare una piaga che ammorba il corpo ferito di questa cittadina. In un posto normale si considererebbero tutti gli aspetti (vocazione e strategie turistiche, necessità commerciali, legittimità, fruibilità degli spazi, vivibilità, decoro urbano) nell'elaborazione di scelte che devono essere generali e definitive e non occasionali. E a queste scelte i cittadini (in un posto normale, ma anche qui, sapete) hanno il diritto-dovere di partecipare e non delegare (per poi lamentarsene). Avremmo per questo anche gli strumenti a disposizione. Il  referendum civico, ad esempio.

lunedì 7 febbraio 2011

4-5 cose da fare

Patto per Bagnara si sbilancia. Tra una decina di giorni, dicono, comunicheranno il nome del candidato a sindaco. Altri forse perderanno il sonno nell'attesa, io preferirei conoscere i 4-5 punti fondamentali (chiari, concreti e realistici) del programma.