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mercoledì 24 agosto 2011

Un attimino

Il tempo appena per riflettere sul caos e il disordine di quest'estate (ormai - forse grazie a Dio - alle spalle). Siamo sicuri che qui questi scarsi 40 giorni non possano in futuro essere programmati e gestiti meglio (penso tra l'altro alle tante sparse minidiscariche di rifiuti e alla viabilità)?

venerdì 5 agosto 2011

Alle 7,23...

Ne avevo scritto in passato. Ora vi segnalo che stamane l'ambulante di peperoni-puma-patati all'Arangiara vandiava alle 7,23. E' un record! Ed è turismo anche questo.

giovedì 9 giugno 2011

La Calabria che non è

Torno sullo spot coi Bronzi. Se ne sta scrivendo tanto. E tra le tante cose lette, condivido questo passaggio letto qui.
...A infastidire, piuttosto, è l'idea di una Calabria "smart" che vuole promuoversi. E che "smart" non è: non si ridicolizza nulla - come paventato da Callipo - né trattasi di svolta epocale nella capacità comunicativa della regione: semplicemente, un'idea pensata e resa male, che vende - così come qualsiasi altro spot promozionale, così com'è nella natura della pubblicità - qualcosa che in realtà non si è in grado di offrire, o offrire completamente: la possibilità di scoprire le diverse "calabrie" in uno scroll, abitarle e farle proprie, a portata di logiche spazio-tempo ("Pari montagna e dispari mare"), malgrado gli imbarazzanti - questo, non le "pudenda" (cit.) dei "testimonial" - ritardi infrastrutturali. Tante calabrie, caldeggiate da un duo di "tamarri" (cit.) bronzei attorno ai quali - vi prego - non si può ridurre l'intero turismo calabrese. Stanca.

mercoledì 8 giugno 2011

Lo spot al turismo

Ho segnalato un brusco commento di Pippo Callipo allo spot della Regione. Questioni di gusto, può essere.
Mi sorprende però che la campagna pubblicitaria parta ai primi giugno. Non vi pare intempestiva?

PS. Ho letto adesso anche l'articolo di Gian Antonio Stella (vedrai che polemiche, ora) sul Corriere. La cosa si fa seria.

sabato 24 luglio 2010

Pensieri liberi

Dovrei scrivere di sole e mare o raccontarvi che adesso adesso, uscendo di casa, sono stato assalito da una fortissima puzza come di topo morto? Un furgone-frigo, di quelli che trasportano pesce, fermo fuori dalla mia porta che scarica acqua lurida sulla strada. Allora, di cosa dobbiamo preoccuparci, qui? Fate voi.

lunedì 7 giugno 2010

Spiaggia. Lo stato dell'arte

Le condizioni della nostra spiaggia, a tutt'oggi, sono queste che vedete nelle foto. Questo mentre altrove sono già belli e preparati per l'estate. Per questo l'alibi del maltempo non regge.

Ma la questione, per me, non si ferma qua. C'è, più profondamente, un approccio paradossale con la spiaggia che, invece di essere uno dei luoghi più curati, è invece concepita come qualcosa di estraneo alla cittadina, ormai usata quasi come una discarica.

Ho bei ricordi di quando si andava in spiaggia, ancora in aprile, a giocarci, da ragazzini, e c'era gente che quasi ci viveva, accanto alle proprie barche. Vivo nel mondo dei sogni, ma io me la immagino come un parco pubblico (di quelli che a Bagnara non abbiamo), dove per 7-8 mesi l'anno bambini e adulti possono scenderci tranquillamente e passarci del tempo. Ma è un altro mondo, un altro posto, il mio. Non questo.





domenica 14 marzo 2010

Un punto è il turismo

Ebbi modo di scrivere, son passati due anni, che è giunto il momento di riconoscere tutti (e anzitutto chi ha responsabilità amministrative) che è necessaria una "rivoluzione copernicana" nella concezione e nella programmazione degli eventi di cultura e di spettacolo, estivi e non... scegliere tipi di manifestazioni con temi e contenuti di qualità e che puntino nel tempo a distinguersi...

Vorrei così proporre - tra i dieci punti di "Bagnara che vorrei" - questo del ripensamento dell'idea di turismo.

Questa è la mia (giudicatela, sciocca o utile, ma ditemi)!

Individuerei alcuni momenti clou della stagione, su cui programmare e investire soldi e lavoro.

Questa Settimana Santa di Polistena, che scopro sul web, mi procura in verità un briciolo di invidia. Noi potremmo inaugurare la nostra stagione con un itinerario religioso, storico e culturale che si snodi proprio nella settimana di Pasqua.

Poi, le risorse e i problemi del mare e della pesca, temi di una serie di eventi che culminino nella sagra del pescespada (ripensata rispetto a ciò che è stata fino ad oggi).

A conclusione, darei lustro ulteriore al premio Mia Martini e a quello della Civiltà del Mare, manifestazioni già affermate che, se consolidate ancora, darebbero altra visibilità alla nostra cittadina

Questo non soffocherebbe le legittime aspirazioni di altri eventi laici e religiosi, si badi. Al contrario, l'affermazione delle prime favorirebbe tanto anche gli altri. E' quel che accade in altre e più note realtà, che vivono di una o due cose all'anno e per le quali sono note dappertutto.

Poche cose ma buone, mi verrebbe da scrivere dunque. In verità, ...tipi di manifestazioni con temi e contenuti di qualità e che puntino nel tempo a distinguersi...