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sabato 24 aprile 2010

E io che faccio?

Da Benedetto Leonardis ricevo e pubblico

Nessuna proposta voglio fare. Altri, più competenti e più coinvolti, stanno dibattendo su quali siano le priorità del paese. D’altra parte non c’è che aspettare l’azione ”rivoluzionaria” del Presidente Scopelliti! Le premesse ci sono tutte, dopo il suo eccellente successo, e del sindaco di Bagnara, come pure la desolante situazione calabrese descritta nel programma “Exit” di La7, qualunque azione non potrà che essere migliorativa, anche se occorre ricordare che non c’è un limite alle nefandezze. Il quadro umiliante emerso nel servizio, a parer mio, non dipinge solo i discutibili comportamenti sociali ma soprattutto l’animo costretto e malato di tanti calabresi. Per questo motivo, volevo solo ricordare con il componimento ”a ‘ffruntata” quel sentimento di comunità, spero ancora presente, che condividiamo, anche se con tanti distinguo, durante le feste di paese e che dovremmo sradicare dal solo ambito religioso-folcloristico e renderlo vivo nell’impegno sociale e nel senso di appartenenza.

Per i leghisti i tempi sono maturi per dare l’ultima spallata allo stato italiano (fortunatamente sono ancora una minoranza al nord), abbandonando i meridionali a loro destino. Prima siamo stati annessi ai liberatori piemontesi che hanno ripulito dai briganti con tutti i loro paesi le Calabrie, poi, dopo il ventennio fascista, siamo stati utilizzati come mano d’opera a basso costo nelle fabbriche del nord (ricordiamoci anni 50/60: Qui non si affitta a meridionali); adesso, che possiamo essere sostituiti dagli extracomunitari, ci mandano a fan c… E’ tempo, prima che sia troppo tardi, che ci sia un risveglio sociale dei meridionali tutti, in loco ed emigrati, perché non è possibile affidare la nostra rivincita alla ‘ndrangheta che, oltre ad usare metodi riprovevoli e vigliacchi, frena lo sviluppo e rende la gente suddita e mai cittadina. L’apartheid è caduto , c’è un presidente nero negli Stati Uniti, vuoi vedere che solo nel meridione nulla possa cambiare.

Qualcuno potrebbe chiedermi e tu che fai? Invece dovrebbe domandarsi ed io che faccio?

sabato 20 marzo 2010

Fuori dalla realtà

Da Benedetto Leonardis ricevo e pubblico

Gentile Giuseppe Barilà, raccogliendo la sua disponibilità a pubblicare i miei modesti componimenti le invio qui di seguito la mia ultima.
Le sarei molto grato se volesse pubblicarla nella prima pagina dei "fogli di diario" con la seguente premessa che la inserisce nell'interessante dibattito su "
Bagnara che vorrei".
Tutto quello che non è silenzio e indifferenza è sicuramente lodevole per un paese come Bagnara con i suoi limiti economici e culturali (non so se a tutt'oggi ci sia una biblioteca pubblica o un negozio di libri). Ma senza voler essere critico su quanto viene proposto in questi giorni per "Bagnara che vorrei" sono in parte sorpreso che non ci sia un interesse esplicito e un minimo di dibattito sulle elezioni regionali e sui fatti (scandali ed intercettazioni telefoniche) cosi clamorosi che stanno in questi giorni agitando le basi della nostra democrazia.
Mi sono permesso con queste mia provocazione, in rime dialettali, di buttare una pietra nel lago dell'indifferenza che rende spesso Bagnara a mio parere fuori dalle vicende nazionali e perfino regionali.
Le stesse clamorose inchieste di "Report" non sono riuscite, se non in parte, a modificare, almeno nei dibattiti che seguo su questo sito, quel senso di solitudine e di impotenza che ne sottolinea il suo carattere.
Un abbraccio da Benedetto a Bagnara tutta.


Voli fari u guvernaturi


Sugnu assai ‘mpressionatu

u ficiru pa regiuni candidatu.

Fuiti, curriti, scappati

pe 'ppinu scopelliti votati.

Cu “report” diventau u sindacu geniali

chi faci cucinari a pasta senza sali

‘nde rubinetti curri acqu’e mari

e certi voti u pisci si po trovari.

Pe dari l’acqua a tutti i genti

non ci vozi propriu nenti

carcunu intelligenti si misi a pensari,

trovau! jettamu na pompa a mari.

Fuiti, curriti, scappati

Pe 'ppino scopelliti votati.

So fannu guvernaturi veramenti

poti cangiari a vita i tutt’a genti,

trovari, comu l’acqu’e mari, soluzioni intelligenti.

Avi i chiavi pei problemi calabrisi.

Aspetari, sulu savi, mi finisci a crisi.

Mi fannu u pont’i Berlusconi.

Mi ‘ttaccun’ i latitanti i tutta a regioni

Mi raddoppiunu i binar’ i Riggiu a Bari.

Mi giustunu i srati senza farli franari.

Insomma prima mi cumincia a giustari

avi tempu per amici, parenti e cumpari.

Fuiti, curriti, scappati

Pe 'ppino scopelliti votati.

Grazie, Benedetto.